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La tecnica utilizzata per il muro in pietra, ovvero per tutte le costruzioni in scala 1:10 nel giardino ed anche alcune "trasportabili", deriva direttamente dalla tecnica dei muri in pietra veri e propri utilizzati fino al primo dopoguerra utilizzati come struttura portante e tuttora apprezzati per abbellire le case valtellinesi.

I principi di base sono pochi e molto semplici, derivando dalla necessità strutturale di sostenere il peso dell'edificio e non disgregarsi con il tempo e le intemperie:

  • le pietre devo poggiare il più possibile "in piano" ovvero la superficie di ogni singola pietra che va a poggia sulla parte di muro sottostante deve essere posta in maniera orizzontale
  • le pietre devono essere poste in modo da evitare il più possibile che per più strati il punto di separazione tra una pietra e quella adiacente vada a coincidere ("tagliata")
  • gli angoli devono essere caratterizzate da pietre con forma piuttosto allungata in modo tale da consentire il "legame" tra una parete e l'altra. Tali pietre dovranno poi essere posizionate, alternativamente, una volta verso una parete ed una volta verso l'altra.

La malta come legante è di grande aiuto dal punto di vista strutturale, ma a volte, permettendo di uscire dalle regole appena descritte, contribuisce a produrre muri dall'aspetto tutt'altro che bello e piacevole.

Tale tecnica è utilizzata dall'autore per le sue creazioni nel giardino, ove la dimensione delle pietre si aggira intorno ai 3-10 cm. Tuttavia Luca ha sperimentato con successo l'utilizzo di tale tecnica anche per scale più impegnative, con dimensione dei sassi intorno ai 0,5-2 cm.

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